martedì, 07 luglio 2009

TELEFUNERALI

Quasi sempre mi chiedo in queste situazioni, quanto poi sia giusto fare i funerali di Stato, e trasmetterli in diretta. Certo, il fatto di 'far stringere la Nazione' attorno ai parenti delle vittime, trasmettere i funerali per rendere tutto il popolo partecipe, è un lodevole intento. Ma ha poi conseguenze reali? Quanti si siedono lì, davanti al televisore, a guardare dall'inizio alla fine? Forse giusto le persone anziane, ma gli altri? Tutte queste lacrime, questa mestizia altrimenti privata, trasmessa in televisione non subisce una errata 'spettacolarizzazione'? Le telecamere che vanno a cercare il momento di commozione, della persona comune come del Presidente della Repubblica, non seguono uno schema simile a ciò che avviene in tanti 'show del dolore'? Che poi queste dirette diventano imbarazzanti, perché ci sono i 'tempi morti' (mi scuso per l'espressione infelice in questo contesto), e allora magari tra un momento e l'altro della messa, ecco l'inviato che gira tra la folla a chiedere impressioni, a cercare magari 'il vigile che quella sera stava lì, e oggi sta qui', oppure ecco in studio l'alto prelato che tenta di spiegare i perché e i percome. Poi c'è l'omelia, e mi metto nei panni veramente difficili, di quel sacerdote che deve dare una spiegazione, sapendo per primo benissimo come qualsiasi parola sia inadeguata... E poi dall'altra parte dello schermo, c'è il telecomando, e uno magari si stanca della tristezza, e passare a un telefilm, a una televendita, a un cartone animato magari è un attimo. Ha senso tutto questo? C'è veramente comunanza, o siccome sono 'funerali di Stato' allora, trasmettiamoli in diretta, atto dovuto... E poi magari nel Tg della sera non uno che si chieda come mai nel 2009 in Italia dei convogli del genere attraversino le città, a pochi metri dalle case... Che magari è un discorso che qui non c'entra niente, ma boh, mi sembra che qualcosa c'entri, se c'è da lacrimare via alla diretta, se c'è da sollevare dubbi allora niente... In tutti i casi, boh, piuttosto che una diretta 'forzata' e (consentitemelo), abbastanza ipocrita, coi Tg che si mettono a fare a gara per chi organizza la diretta più efficace, meglio sarebbe stato un solo, sentito, minuto di silenzio televisivo totale...

P.S. E ora, in onda il 'memorial service' di Michael Jackson... La spettacolarizzazione funebre all'ennesima potenza...

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domenica, 05 luglio 2009

TENTATIVI...

Riflettevo di come quelle rare volte in cui cerchi di crearmi delle occasioni di fuga da una vita fin troppo uguale a sé stessa, esse si risolvano il più delle volte in buchi nell'acqua. Dopo gli entusiasmi iniziali, le aspettative, le illusioni, succede sempre qualcosa, o un 'complesso di cose', come cantava Conte, che mi porta a dei ripensamenti, a tornare sui miei passi o, rimanendovi, ad uscire da tali esperienze indubbiamente insoddisfatto. La stessa cosa sta succedendo in questi giorni. Non spiego i perché e i percome, perchè tutto ancora deve avere una realizzazione pratica, ma le sensazioni sono le solite...

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domenica, 05 luglio 2009

IGNAZIO MARINO

Insomma, ieri durante uno zapping indolente sono capitato sull'intervista in diretta della Berlignuer a Ignazio Marino alla "Festa dell'Unità" ( o come cavolo si chiama adesso). Tra l'altro, in mattinata avevo visto anche il discorso di Rutelli. Gli schieramentisi stanno formando, dunque... Rutelli ha detto anche delle cose condivisibili, però ha pure detto sosteniamo Franceschini a patto che... e poi non ho più capito che ha detto, è scaduto nel classico linguaggio un pò allusivo. Marino mi è sembrato veramente ben piazzato, le idee chiare... Ho il dubbio però che la sua candidatura possa avere il risultato di togliere voti a Franceschini, più che a Bersani, prova ne sia il fatto che i famosi 'quarantenni', che avrebbero pure potuto presentare una loro candidatura (non necessariamente la Serracchiani), alla fine si sono divisi trai due, e non vorrei che questo andasse tutto vantaggio di Bersani, D'Alema e tutto il consesso di 'cariatidi' che li circonda. Il secondo dubbio che ho su Marino è la 'squadra': lui ha fatto solo un paio di nomi, ma il primo è quello di Goffredo Bettini. Ora, per chi non lo sapesse, Bettini è stato uno dei principali (forse il maggiore) collaboratore di Veltroni quando era sindaco di Roma. Per intenderci, a Bettini viene attribuita l'invenzione del 'modello Roma', in base al quale la Capitale è stata governata (malino) da 'superWalter'. Era quel modello 'aggregatore' che cercava di ammassare di tutto di più, dai centri sociali alla Chiesa, dagli ambientalisti ai palazzinari, teso a non scontentare nessuno, e magari ad accontentare tutti, col risultato di molto immobilismo (specie sui temi della sicurezza) e qualche concessione di troppo (soprattutto ai costruttori che, paradossalmente, stanno avendo più problemi adesso, con i paletti messi dal Ministro dei Beni Culturali bondi all'edificabilità di certe areee, e ai disaccordi con Alemanno, che non ai tempi della giunta Veltroni, ma questa è una storia lunga). Insomma, Bettini è il classico 'politico', molto maneggione, e il suo nome accostato a quello di Marino mi lascia quanto meno perplesso. Sia come sia, mi sembra che il PD già qualcosa lo stia ottenendo: sta mostrando di essere una formazione in cui si discute (lo evidenziavano anche alcuni commenti ai post precedenti) e in cui si confrontano diverse posizioni. L'importante è che da tutto questo esca il messaggio che in corso ci sia un confronto sulle idee e sui problemi degli italiani, e non un semplice gombattimento di galli. Rispetto  al PDL, dove Berlusconi fa e disfa a suo piacimento, mi sembra già un'immagine diversa.

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mercoledì, 01 luglio 2009

SIMPATICI E ANTIPATICI

Ok, la Serracchiani è incappata nel suo primo 'errore di percorso': in un'intervista rilasciata a Repubblica ha detto, tre le altre cose, che si schiererà con Franceschini perché è il più simpatico. Apriti cielo: raffica di dichiarazioni più o meno ironiche da parte di una serie di 'alti prelati' del PD, tutta gente che manco a dirlo è schierata con Bersani, (ossia con D'Alema). Tra gli altri, si sono segnalati l'onorevole Follini ex democristiano mnoto alle cronache politiche per aver cambiato casacca a ripetizione, il Presidente della Provincia di Roma Zingaretti, noto più che altro per essere il fratello del più famoso attore che dà il volto al Commissario Montalbano, l'ex giornalista e conduttore televisivo Piero Marrazzo, passato dalle 'barricate' di "Mi manda Raitre' alla più comoda poltrona di Presidente della Regione Lazio... Evito ogni commento, fate voi... La Serracchiani ha poi comunque corretto il tiro, affermando di appoggiare Franceschini perché rappresenta il 'cambiamento' contro gli 'apparati'. Staremo a vedere: in effetti Franceschini candidandosi alla guida del PD ha affermato di voler mettere insieme una squadra di giovani, ha annunciato rotture col passato. Attendiamo di vedere quali nomi proporrà: a questo punto suppongo che la Serracchiani farà parte del gruppo, anche se avevo sperato in una sua candidatura... Comunque, tornando ai fatti: la Serracchiani vota 'a simpatia' ? E dov'è lo scandalo? Una bella fetta degli italiani vota a simpatia: Berlusconi sulla simpatia, il sorrisone, le barzellette, le gaffe (studiate), c'ha costruito buona parte della sua carriera politica. Non dico si debba seguirlo, ma in quanto a 'serietà', Prodi c'è bastato e avanzato: ci manca solo di ritrovarci a capo del PD un altro professore... no, per carità, a Bersani, alla sua faccia, seria, cupa, grigia, vecchia, preferisco di gran lunga il 'seminarista' Franceschini (che almeno c'ha ancora tutti i capelli). Certo, ci vuole poco, a essere più simpatici di Bersani. Appunto. Ragioniamo: pure Obama è stato eletto perché era giovane, bello e atletico, non solo per le cose che diceva. Oggi in politica la simpatia, piaccia o meno, è un valore e una fonte di voti. Quindi non vedo proprio cosa ci sia da scandalizzarsi. A scandalizzarsi sono solo gli antipatici (D'Alema in testa) che sanno di essere sconfitti in partenza...

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mercoledì, 01 luglio 2009

LE 'PERLE' DELLA RAI

Ieri, in una giornata di mezzo lutto nazionale per tutto il casino successo a Viareggio, Raiuno ha avuto il coraggio di mandare in onda lo speciale estivo di "Porta a porta" sulgi 'Amori del secolo', ospiti tra gli altri il 'playboy' Gigi Rizzi e tale Lucherini, 'agente delle star' (mestiere che nessuno ha mai capito in che consista, ma che mi risulta essere molto remunerativo...) ai tempi della 'Dolce Vita'... Nel frattempo, "Studio Aperto" mandava uno speciale di un'ora sulla tragedia, scompaginando il palinsesto. Ora, posso anche capire che alla Rai abbiano ritenuto sufficiente il risalto dato all'evento nei vari notiziari, evitando di mettere insieme uno speciale in fretta e furia. Pure se ad esempio per il caso Englaro lo speciale è stato fatto immediatamente, con molto meno tempo a disposizione... Mi chiedo però: era necessario lo 'specialino estivo' di "Porta a porta" in stile 'gossip retrò'? Non sarebbe stato meglio mandare qualsiasi altra cosa, magari un sobrio film? Forse hanno pensato che dopo una giornata di notizie e immagini di quel tipo il pubblico avrebbe gradito qualcosa di meno 'pesante'... o forse, hanno avuto paura delle rimostranze di Vespa... Resta il fatto che ieri sera chi voleva sapere qualcosa in più o doveva sintonizzarsi su RaiTre (rete che ha visibilità ben più scarsa, e il cui tradizionale orientamento politico può non piacere a moltI), oppure su Italia 1, che combinazione, rete di proprietà del Presidente del Consiglio... Insomma, come al solito, a pensar male...

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mercoledì, 01 luglio 2009

LA PLAYLIST DI GIUGNO


Messa Arcaica, III - Credo    Franco Battiato
Grandangolo                   Perigeo
Your possible pasts           Pink Floyd
Toilet Jam # 1                Zero Gravity Toilet
In everybody's eyes           The Incredulous Eyes Project
C.C.C.P. (Cresci – Consuma
- Crepa - Porco)              U.N.O.
Questo è il frutto            Lev*
Xenon                         Viola Drunken
La di da                      Asher Roth
Ready to play                 Polar for the masses
Break                         FKT
So complicated                Noisettes
Moth's wings                  Passion Pit
Lessons learned               Matt & Kim
Stuck on repeat               Little Boots
Wasted life                   Severin
New Years                     Ohbijou
Jah Glory                     Third World
My secret garden              Depeche Mode
Dreams come tue girl          Cass McCombs
Blue Lips                     Regina Spektor
Caxangà                       Elis Regina
Agua de beber                 Astrud Gilberto
Per ogni cinquantennio        Paolo Conte

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venerdì, 26 giugno 2009

R.I.P.

FARRAH FAWCETT

(1947 - 2009)

Che poi ho pensato di ricordare anche lei: i suoi necrologi sono durati lo spazio di una serata, per venire poi spazzati via dallo 'tsunami' della dipartita di Michael Jackson. Sulla Fawcett non ho nulla di particolare da dire, "Charlie's Angels", lo guardicchiavo, ma non era trai miei preferiti. Una bella donna, forse troppo bella, per i miei gusti: bionda, occhi chiari, un gran fisico... troppo perfetta, mia piacevano forse più le altre due, belle anche loro, ma non così sopra la media. Mi è dispiaciuto, comunque, come dispiace per coloro che, baciati dal successo, hanno trovato un destino crudele ad attenderli. Dispiace come ogni volta in cui una persona che comunica uno stato di 'piena salute', venga colpita da 'ste malattie: la Fawcett non ha vissuto una 'vita al limite', ed è ha avuto la forza di vivere il successo senza farsene travolgere: forse, la sua lezione è proprio questa.

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venerdì, 26 giugno 2009

R.I.P.

MICHAEL JACKSON

(1958 - 2009)

1982 - 83 circa: ho la febbre, vedo in televisione il video di 'Thriller': l'unica volta in cui un film horror (e durava solo 13 minuti...) mi abbia veramente fatto paura, a livello di vedere gli occhi gialli di Jackson dietro la finestra e di immaginare uno zombie dentro l'armadio...

1984, approssimativamente: mia madre mi regala il 45 giri di 'We are the world'

1988, credo: faccio Judo. La palestra è divisa in due da un tramezzo all'entrata, che lascia vedere in parte cosa succede dall'altra parte. Mentre noi cerchiamo di scaraventarci per terra, dall'altra parte delle leggiadre fanciulle sulla ventina fanno ginnastica con 'Bad' in sottofondo.

1990, suppergiù: nonostante già ascolti metal, per 'agganciare' una che mi piace che è fan di Jackson, mi faccio fare una cassettina (peraltro poi tutto ciò servì a poco).

Per quanto mi riguarda, questi sono gli unici episodi della mia vita che trovo legati a Michael Jackson. Musicalmente, devo dire, sempre piaciuto poco: troppo 'pop', troppo commerciale, troppo discodance anni'70, troppo melenso. Certo riconosco che "Thriller" sia un disco mastondontico, frutto di una produzione megalomane che lo rende un lavoro godibile praticamente da chiunque, dal cultore di Mozart all'amante del death metal. E poi c'è quel video, parto del geniale John Landis con gli zombie che escono dalle bare, con gli occhi bianchi e perdendosi i pezzi per strada... Il resto, poco per quanto mi riguarda: 'Bad' lo ricollego a 'Fat', la parodia che ne fece Weird Al Yankovich. Un ulteriore lavoro, "Dangerous", già molto meno incisivo. E poi tutto più o meno è finito, naufragato tra la ben nota gamma di bizzarrie, dal pupo sventolato come una bandiera fuori dal balcone, al progressivo sbiancamento... A proposito, sembra quasi uno scherzo della Storia: l'anno in cui il primo afroamericano entra alla Casa Bianca, muore una persona che aveva fatto di tutto per cancellarla, quell'appartenenza. Per non parlare dell'accusa di pedofilia: la legge americana, spesso più propensa a mandare innocenti a morte che non a lasciare colpevoli in circolazione, molto meno garantista della nostra, l'ha assolto. Chi l'ha conosciuto ha spiegato che quello che alle persone comuni sembra un rapporto quanto meno 'strano', per non dire insano, o addirittura malato, coi ragazzini, rappresenta il tentativo di recuperare un'infanzia negata dal padre-padrone che a cinque anni ha trasformato Michael Jackson in una macchina per fare soldi. Il ragionamento forse fila, ma le ombre restano. Per il resto, come sottolineato da molti, più che un grande cantante, Jackson è stato un grande 'entertainer', come dicono in america: che la sua musica piacesse o meno alla fine faceva, paradossalmente, poca differenza: andando ai suoi concerti si era sicuri di non annoiarsi, di venire stupiti, affascinati, rapiti. Ciò per cui Michael Jackson passerà alla storia sarà proprio questo: l'aver fatto diventare i videoclip e le scenografie e le coreografie dei concerti più importanti della musica stessa. Se questo sia un bene o un male, però, resta tutto da vedere...

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mercoledì, 24 giugno 2009

S'E' SVEGLIATO FRANCESCHINI...?

Oggi guardavo il TG, e m'è preso un mezzo accidenti: mai visto Franceschini così massiccio e inca##ato. Non col solito 'presdelcons'. No, col PD. D'accprdo aveva detto: 'manco scannato, e ne aveva  tutti i motivi, visto che l'hanno lasciato solo a sbrogliasi la campagna elettorale, mentre tutti gli altri leader affilavano le armi per l'ennesima battaglia per la successione. D'accordo, ma anche Veltroni aveva detto 'vado in Africa', e poi s'è messo a fare il capo del PD, quindi adesso almeno un cambio di idea lo si può concedere a chiunque. Mi è piaciuto Franceschini, che in pratica ha detto: la vecchia dirigenza la faccio fuori. Ok, calcolo politico: lui conta su tutti quelli che si sò rotti dell'andazzo degli ultimi anni, ma almeno c'è qualcuno che cerca di intercettare quei malumori...  In realtà io avrei preferito un candidato più giovane - ho già espresso la mia grande stima e simpatia per la Serracchiani -  ma se l'obiettivo di Franceschini è di dare il benservito ai vari D'Alema, Soro, Latorre, Bersani, etc... mi va benissimo. Franceschini contro Bersani, più qualche altro incomodo: io spero comunque che alle primarie si presenti un giovane, un quarantenne con faccia e idee nuove. Però, se devo scegliere tra Franceschini e Bersani, sponsorizzato da D'Alema, non ho dubbio alcuno...

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lunedì, 22 giugno 2009

I COLORI DELLA NAZIONALE

La Confederation's Cup è finita come era prevedibile: non ci voleva un genio a capire che l´Italia, almeno quella vista in questi gioni è inferiore al Brasile, che peraltro ci aveva asfaltato senza tanti complimenti anche quattro mesi fa, e anche allora non aveva infierito.
Non è mia intenzione addentrarmi in disamine tecniche: stanchezza dei giocatori, poca motivazione nei confronti di un 'mezzo torneo', errori del tecnico, sia nelle convocazioni che nella scelta di chi mettere in campo: ognuno dice la sua, e più o meno le ragioni sono queste.
La realtà è che l'Italia non può non segnare manco un gol all'Egitto, portiere-fenomeno, o meno, e quindi siamo fuori... Come detto, non mi dilungo: faccio però osservare una cosa: ogni volta che l'Italia si presenta con divise 'inusuali', va a finire male: negli ultimi dieci anni ne abbiamo viste - letteralmente - di tutti i colori: dalla maglia bianca coi numeri dorati, a quella azzurra con l'orlo marrone, stile 'cintura', fino ai bordini rosa... Ogni volta puntualmente è finita in una figuraccia.
Guarda caso nel 2006 ci siamo presentati con una divisa che 'più classica non si poteva', ed è andata come sappiamo. La Confederation l'abbiamo giocata con una maglietta di un azzurrognolo  annacquato, accompagnata oltretutto da inguardabili calzoncini neri nelle prime due partite... (tutto questo solo per commemorare la vittoria ai Mondiali del '38... allora a 'sto punto potevano giocare in maglia nera e fare il saluto fascista prima delle partite) e come poteva finire?
Certo magari non c'entra niente, però... il fatto che quando si cerca un improbabile 'tocco di stile' - che spesso e volentieri si risolve in brutture inguardabili - va sempre a finire male, secondo me qualcosa vuol dire. E' magari un elemento marginale, ma qualcosa c'entra.
In attesa che Lippi apporti i necessari  correttivi tattici e di organico, ci auguriamo almeno di vedere la Nazionale giocare i prossimi Mondiali con una divisa degna di questo nome...

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