TELEFUNERALI
Quasi sempre mi chiedo in queste situazioni, quanto poi sia giusto fare i funerali di Stato, e trasmetterli in diretta. Certo, il fatto di 'far stringere la Nazione' attorno ai parenti delle vittime, trasmettere i funerali per rendere tutto il popolo partecipe, è un lodevole intento. Ma ha poi conseguenze reali? Quanti si siedono lì, davanti al televisore, a guardare dall'inizio alla fine? Forse giusto le persone anziane, ma gli altri? Tutte queste lacrime, questa mestizia altrimenti privata, trasmessa in televisione non subisce una errata 'spettacolarizzazione'? Le telecamere che vanno a cercare il momento di commozione, della persona comune come del Presidente della Repubblica, non seguono uno schema simile a ciò che avviene in tanti 'show del dolore'? Che poi queste dirette diventano imbarazzanti, perché ci sono i 'tempi morti' (mi scuso per l'espressione infelice in questo contesto), e allora magari tra un momento e l'altro della messa, ecco l'inviato che gira tra la folla a chiedere impressioni, a cercare magari 'il vigile che quella sera stava lì, e oggi sta qui', oppure ecco in studio l'alto prelato che tenta di spiegare i perché e i percome. Poi c'è l'omelia, e mi metto nei panni veramente difficili, di quel sacerdote che deve dare una spiegazione, sapendo per primo benissimo come qualsiasi parola sia inadeguata... E poi dall'altra parte dello schermo, c'è il telecomando, e uno magari si stanca della tristezza, e passare a un telefilm, a una televendita, a un cartone animato magari è un attimo. Ha senso tutto questo? C'è veramente comunanza, o siccome sono 'funerali di Stato' allora, trasmettiamoli in diretta, atto dovuto... E poi magari nel Tg della sera non uno che si chieda come mai nel 2009 in Italia dei convogli del genere attraversino le città, a pochi metri dalle case... Che magari è un discorso che qui non c'entra niente, ma boh, mi sembra che qualcosa c'entri, se c'è da lacrimare via alla diretta, se c'è da sollevare dubbi allora niente... In tutti i casi, boh, piuttosto che una diretta 'forzata' e (consentitemelo), abbastanza ipocrita, coi Tg che si mettono a fare a gara per chi organizza la diretta più efficace, meglio sarebbe stato un solo, sentito, minuto di silenzio televisivo totale...
P.S. E ora, in onda il 'memorial service' di Michael Jackson... La spettacolarizzazione funebre all'ennesima potenza...



